Ispirandosi liberamente da una vignetta del duo danese WuMo  (Mikael Wulff and Anders Morgenthaler). Gli studenti dell’ultimo anno di indirizzo Computer animation hanno sviluppato il soggetto sintetizzato in un solo disegno, attraverso il linguaggio filmico, in un breve corto metraggio.

Partendo dal soggetto descritto dalla vignetta si è iniziata la fase di scrittura sceneggiando il filmato, Contemporaneamente alla sceneggiatura si è svolta la fase di sketching elaborando le tavole di studio dei Characters e dei Props. Oltre ai turnaround dei Characters sono stati realizzati anche dei modelli in plastilina prima della modellazione con i soft 3D. Nella fase di modellazione è stato utilizzato come supporto di verifica anche dell’Oculus Rift. La full immersion con la realtà virtuale è stata importante, in particolare nella realizzazione degli ambienti. Attraverso l’Oculus è stato possibile “entrare” nelle differenti scenografie direttamente in Maya (il soft principale usato per la realizzazione delle animazioni). Un’esperienza che ha reso possibile la presa di coscienza della qualità dell’arredo, degli spazi e delle proporzioni in cui si sarebbero svolte le storie. A seguito di queste “immersioni nella scena”, gli studenti hanno dovuto completarle o migliorare gli arredi, ridimensionando gli spazi, riposizionare gli oggetti rispetto alle inquadrature previste.

Il risultato ottenuto sono i “Cortissimi”…

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Primi studi del personaggio

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Test della scenografia in realtà virtuale con Oculus Rift

Cortissimo “Maledette batterie” realizzato da Ilaria Fumagalli
Cortissimo “Questione di misura” realizzato da Claudia Ranzoni
Cortissimo “Mogli efficienti”  realizzato da Mathyas Baggio
Cortissimo “Mary Poppins” realizzato da Davide Ciulla
Cortissimo “La vendetta” realizzato da Catia Sofia Fonseca Gomes