Esercizio di gruppo per la realizzazione di un Totem informativo per l’Associazione Architetti interni svizzeri sezione ticinese.

Collaborazione e interdisciplinarità; que­ste le parole chiave che hanno dato vita, e che caratterizzano questo progetto.

Progetto che inizia proprio dall’unione di istituzioni differenti, scaturita dall’incontro tra la VSI.asai associazione svizzera degli architetti d’interni e l’azienda “cemento e luce” di Vivarelli Orlando situata a Beda­no, che si sono in seguito rivolti alla

SSS_AA (Scuola Specializzata Superiore per le Arti Applicate) più precisamente alla sezione di Technical Industrial Design.

Tre realtà riunite per un fine comune; la realizzazione di un totem da giardino, creato a partire dall’innovativo materiale proposto da cemento e luce, le idee degli allievi del corso 1 TID seguiti dal docen­te Croci Francois per concretizzare la ri­chiesta della VSI.asai e del centro olistico AJNA riuniti con altri inquilini in un unico stabile, una villa classica situata in via Ste­fano Franscini 20 a Lugano.

In questo spazio coabitano e interagisco­no varie realtà professionali che spaziano dalle medicine e cure complementari a re­altà associative di vario genere e ad uno studio di architettura. Gli attuali inquilini intendono nei prossimi anni avviare colla­borazioni interdisciplinari tra di loro, allo scopo di portare avanti progetti ed eventi congiunti.

A questo scopo la villa, necessitava di un nome identificativo che potesse evidenzia­re l’identità multidisciplinare presente; il nome scelto “CAOS-AJNA” sottolinea in maniera esaustiva lo spirito che anima il concetto di questo spazio eterogeneo. In questo senso si è pensato anche ad una struttura esterna, totem/stele, che potesse valorizzare e simboleggiare questo pen­siero e diventare così un elemento formal­mente riconoscibile dall’esterno.

Il manufatto è situato all’entrata della villa, nel giardino antistante, rivolto quindi ver­so la strada principale. L’intento è quindi di rendere il più visibile possibile lo Stele ed attraverso una scritta chiara e ben visi­bile il nome scelto e che allo stesso modo potesse accogliere i nomi di tutti gli inqui­lini presenti sui due piani.