Docenti: Giuliano Monza, Konrad Walder
Periodo: Primo anno, primo semestre

L’Industrial Design è uno dei settori dove, negli ultimi 15 anni, l’informatica applicativa ha modificato profondamente sia i processi progettuali sia quelli esecutivi.

Il Design è una professione strettamente legata all’industria. Perciò l’espressione di un concetto formale che non può essere industrializzato e prodotto in un alto numero di multipli non fa parte del Design ma è piuttosto parte dell’artigianato.

Sono affermazioni provocatorie ma che si basano su una concreta realtà di settore. Un prodotto di artigianato può sicuramente essere valido e trasmettere messaggi su differenti livelli sino a divenire vero e proprio veicolo di qualità e cultura. Ma, in ogni caso, non ha la vocazione e l’obiettivo di poter essere prodotto e diffuso su larga scala. Occorre perciò distinguere la professione del Designer, dello “Stilista” da quella dell’Industrial Designer .

Detto ciò, evidentemente un Designer Industriale non può che essere confrontato con tutte le problematiche legate ai processi che rendono producibile e industrializzabile il suo progetto. Un “concetto” industriale deve certamente essere valido rispetto agli aspetti estetici, formali, funzionali, ergonomici, culturali, ecc.. ma deve essere anche strutturato, progettato e ingegnerizzato tenendo sempre presente gli innumerevoli fattori legati alla sua produzione come multiplo che inevitabilmente, oggi come oggi, non può che essere industriale.

I tempi di progettazione di un prodotto sono divenuti sempre più stretti e il Designer deve disporre di tutti gli strumenti che possano consentirgli di assumere pienamente la responsabilità di un prodotto che deve essere fornito al cliente in “scatola completa”, cioè pronto alla sua industrializzazione.

L’informatica, tramite applicativi specializzati, ha fornito al Designer un elemento importante per raggiungere lo scopo. Dunque, il modello 3D quale mezzo di sviluppo del progetto ma anche quale mezzo di verifica estetico-formale e ingegneristico “in itinere”.

Non da ultimo, un importante vantaggio dato dall’utilizzo di applicativi 3D, è quello di poter portare il controllo del percorso progettuale sino ad una fase avanzata rispetto all’intero cammino che conduce alla produzione di un oggetto. Attualmente formare un Industrial Designer senza che nel suo iter di apprendimento siano considerati gli aspetti legati all’apprendimento degli applicativi CAD e CAS (Computer Aided Design e Computer Aided Styling) sarebbe irrealistico.

Alias, Rhino, SolidWorks, ProE, Catia, ecc..Sono tutti applicativi usati nel settore del progetto industriale.

Alcuni di questi applicativi sono specializzati rispetto a esigenze progettuali ed esecutive più vicine all’ingegnerizzazione del prodotto, altri ibridi e altri ancora maggiormente mirati a soddisfare aspetti legati all’ottenimento di forme complesse, ecc..

La nostra scuola, tramite uno stretto contatto con il mondo del lavoro, ha individuato e adottato gli applicativi ritenuti, attualmente, alla punta sia rispetto alla necessità di ottenere modelli 3D ottimali sotto l’aspetto tecnico/formale sia nei confronti di esigenze di ingegnerizzazione avanzate: Autodesk Alias e ProEngineer Wildfire. Alias è un applicativo per generare superfici ed è nato appositamente per soddisfare le esigenze del Designer. Dispone perciò di strumenti il cui uso è relativamente intuitivo e libero. Proprio per questo, per un apprendimento corretto dell’applicativo, assume grande importanza lo sviluppo di un metodo di modellazione adeguato all’ottenimento di superfici atte ad essere poi sviluppate dal lato ingegneristico. Superfici cioè dove i parametri tecnici fondamentali non siano solo mirati alla ricerca della “buona forma” ma che producano anche un modello che sia poi realmente utilizzabile nel processo di sviluppo del prodotto.

L’apprendimento dunque non solo dei suoi tools ma imparare piuttosto come gli stessi devono essere utilizzati e abbinati tra loro per raggiungere forme complesse e di difficile elaborazione con software ad impronta più tecnica e meno liberi nelle manipolazioni messe a disposizione dell’operatore.

Già sulle prime esercitazioni del semestre iniziale, le lezioni vertono sia a mostrare le peculiarità degli “attrezzi” sia ad abituare gradualmente il corsista ad “esprimere” forme e superfici su impianti di costruzione strutturati e atti a generare modelli tecnicamente corretti. Apprendere ad elaborare forme attraverso l’analisi delle problematiche geometriche da risolvere tramite soluzioni che il discente dovrà sviluppare poi di caso in caso.

È nel primo semestre che la materia legata all’apprendimento di Alias ha un programma intenso: numerose esercitazioni che propongono svariate soluzioni all’ottenimento di un modello 3D costituito da superfici. 2

Esercitazioni cioè che privilegiano l’apprendimento di un metodo di modellazione efficace allo scopo di raggiungere il più presto possibile un grado di indipendenza atto a poi utilizzare Alias quale strumento di sviluppo dei progetti legati alle materie di progettazione estetica e tecnica.

 

Docenti: Giuliano Monza
Periodo: Primo anno, secondo semestre

L’insegnamento di Alias, iniziato durante il primo semestre, prosegue durante il secondo con l’acquisizione di ulteriori tools di modellazione e altri necessari per il controllo della qualità di curve e superfici. Oltre a ciò, i contenuti didattici della materia, vertono ad affinare la qualità degli elaborati introducendo in modo graduale e sistematico parametri qualitativi con tolleranze sempre più minime e conformi con i normali standard produttivi. Questo implica inoltre l’applicazione di metodi di lavoro e approcci alla modellazione che devono permettere di realizzare un modello il più aderente possibile ai riferimenti visivi risultanti da una progettazione o da un modello già esistente da riprodurre in modalità di reverse engineering.

Le capacità di utilizzo del soft dovrà permettere al discente di giungere al termine del semestre e applicarlo in modo trasversale nelle altre discipline del programma di formazione che possono essere quelle di area progettuale o di area di visualizzazione e presentazione. Durante il secondo anno la modellazione con Alias si svilupperà sempre più nell’affrontare modelli con contenuti tecnici ancor più complessi e nell’affinamento e consolidamento delle strategie con cui raggiungere modellazioni classe A con una velocità di esecuzione sempre più vicina a quelle richieste dagli standard produttivi di mercato.

I progetti trattare nelle lezioni di questo secondo semestre sono strutturati in modo i primi sono interamente guidati passo-passo e progressivamente gli allievi sono condotti a proporre soluzioni alternative a quelle indicate dal percorso definito dal docente. Soluzioni che devono dimostrare di aver compreso sia i tools e le loro impostazioni, sia il corretto approccio nel ottenimento di un modello che non sia solo soddisfacente nella forma, ma anche controllato nella qualità delle matematiche. Nella fase conclusiva del semestre il discente è portato, attraverso un progetto interdisciplinare, a confrontarsi nella traduzione di un’idea originale sviluppata dall’allievo stesso in un modello informatico conforme con quanto progettato. In questa occasione l’allievo dovrà dare prova di avere acquisito un grado di autonomia nell’utilizzo del soft sufficiente per poter affrontare l’esame intermedio e, oltre all’operatività nel gestire lo strumento informatico, attraverso questo progetto interdisciplinare l’allievo deve dimostrare di saper pianificare e prevedere strategicamente quali tecniche di modellazioni siano le più efficienti e appropriate per raggiungere le forme volute

 

Docenti: Giuliano Monza, Konrad Walder
Periodo: Secondo anno, primo semestre

La disciplina “Alias.”, programmata al primo semestre del secondo anno, si addentrerà nell’insegnamento di ulteriori tools avanzati di modellazione e controllo fine delle superfici. Il corsista viene condotto all’apprendimento delle metodologie relative alla modellazione “complessa” utilizzata per l’approntamento di superfici dette di “classe A”.

L’insegnamento in questa fase avanzata della formazione avviene, in un primo momento, attraverso esercitazioni guidate; quindi attraverso l’elaborazione di “matematiche” basate su disegni e concetti elaborati nelle apposite aree dedicate alla progettazione e in cui è necessario abbinare l’uso di Alias e ProE. Qui il corsista è guidato non più solo attraverso l’apprendimento tecnico del software ma egli deve essere messo in condizione di poter elaborare tali nozioni allo scopo di apprendere ad utilizzarle in modo cognito e creativo. Il corsista deve imparare a combinare le differenti tecniche e metodologie acquisite in funzione della “risoluzione” di vincoli tecnici e formali definiti con il progetto. Progetto che, evidentemente, per ciascun discente sarà differente. La differenza stessa delle problematiche da risolvere permetterà ai corsisti, attraverso la condivisione delle soluzioni, di avviarsi all’indipendenza dell’uso dei due software (Alias e ProE) in modo parallelo e complementare.

Infatti le lezioni indirizzate all’insegnamento fortemente guidato di Alias e ProE terminano con l’avvio dell’ultima parte del semestre con un progetto interdisciplinare in cui lo studente avrà un supporto tecnico che gli permetterà di sormontare eventuali momenti di stallo. Sarà però richiesto all’allievo di progredire e affrontare in modo sempre più autonomo, critico e professionale il lavoro svolto nelle differenti fasi di un progetto e in particolar modo, per Alias, la qualità, il controllo e la velocità d’esecuzione della modellazione.

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