Docente: Roberto Borioli
Periodo: Secondo anno, primo semestre

Il discente ha l’occasione di acquisire e vivere l’esperienza progettuale nel settore dell’Industrial design in modo interdisciplinare. Le lezioni sono improntate a favorire il tranfer delle competenze fra le diverse materie e discipline che coagulano la loro attenzione attorno a precisi progetti, traducendo in pratica la necessaria contestualizzazione dell’esperienza creativa.

La dinamica della didattica prevede di partire dalle esperienze pregresse dei discenti, dalle loro esperienze personali, per procedere tracciando collegamenti che uniscono le nozioni e le competenze preacquisite (relative a materie come Marketing e alla metodologia progettuale praticata in Industrial Design) per rendere viva l’esperienza progettuale stessa e razionalizzarne il processo, acquisendo un vocabolario condiviso e una migliore cognizione di causa relativa al proprio agire. Questo per favorire non solo l’acquisizione di un metodo nella progettazione (anche personalizzabile), ma anche per confrontarsi in con la figura professionale che “stiamo diventando”: il nostro nuovo ruolo di “designer”, un “abito” che entrerà in osmosi con la nostra identità individuale e che contribuirà a modificarne la complessa essenza.

Di seguito trovate alcuni punti di riferimento essenziali per l’approccio pedagogico e didattico adottato:

  • Il discente viene messo nelle condizioni contestuali per vivere e praticare la metodologia progettuale del settore (contestualizzazione del metodo) e ne applica la complessità a precisi ambiti.
    Competenza principale: conoscere i processi progettuali e creativi, applicandoli in modo professionale. 
  • In un preciso ambito progettuale il discente riconoscere la complessità dei modelli di riferimento adottati nel marketing.
    Compentenza: conoscere e applicare l’analisi in fase di briefing e saper curare la relazione con le aziende clienti. 
  • Sempre nel contesto dato il discente conosce gli attori principali di riferimento (i diversi professionisti nel campo della progettazione, della produzione e gli attori di mercato) e padroneggia il vocabolario settoriale.
    Competenza: esprimersi chiaramente utilizzando la terminologia corretta e sapendola comunicare anche ai non addetti ai lavori. 
  • Proseguendo il discente conoscere e pratica i metodi creativi (braistorming ecc.) e applica i concetti che sottendono a tali processi (identità VS immagine, ruoli degli attori).
    Competenza: saper progettare in modo in modo efficiente, nei tempi previsti trovando soluzioni creative. 

Riteniamo fondamentale procedere in modo sistematico perché ogni discente, alla fine di questo percorso formativo, possa scoprire le proprie potenzialità creative e i metodi che più gli appartengono (adattando e individualizzando i metodi vissuti). Il fine ultimo è che si possa confrontare con la propria identità di progettista (designer).

Di seguito le tappe interdisciplinari che intendiamo perseguire come veri e propri assunti che ispirano il nostro lavoro:

  1. Autonomia progressiva 
  2. Rafforzamento della propria autostima 
  3. Presa di coscienza delle proprie potenzialità creative e progettuali 
  4. Pratica efficace nei lavori di gruppo 
  5. Pratica efficace nei lavori individuali 
  6. Autovalutazione dei prodotti (risultati di lavori e compiti), dei processi (metodi e percorsi) e del “vissuto” (essere designer) 
  7. Confronto fra pari (nei termini espressi sopra) 
  8. Valutazione del docente (anche quale collegamento di tutte le fasi di valutazione, in particolare per coordinare il de-briefing di ogni progetto) 
  9. Confronto interdisciplinare con gli altri docenti (e con le diverse materie) 
  10. Confronto con clienti esterni (allenamento al confronto con partner di stage e con clienti reali 

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